
Deviant art è la più grande community on line – www.deviantart.com - di amanti dell’arte, di artisti, poeti, visionary, scrittori, masturbatori mentali, immaginifici stregoni, adolescenti depressi. Centinaia di migliaia di umani, centinaia di migliaia di nick name, milioni di pagine. Sogni, avventure, speranze di un popolo di atisti in erba. La grafica rispecchia il nome. E’ graffiante, nera, underground, complessa.e in questi riquadri neri con fondo grigio galleggiano le immagini di questi web designer, illustratori, poeti, pittori, scarabbocchiatori. In genere immagini scure.con testi deliranti. E però, leggendo con attenzione lasciandosi prendere dalle singole storie si scopre che c’è un unico filo narrativo che unisce tutti questi adolescenti. Un desiderio fortissimo di esprimersi e di condividere questa passione. Deviant art non verticalizza queste informazioni e questo naturalmente le rende più inaccessibili dal punto di vista della rintracciabilità.
Sul web aumentano sempre di più comunities che si aggregano intorno alla produzione artistica: sono specialistiche, spesso legate a software dedicati, con vari forum tematici e gallery dove visionare i lavori.
Deviant Art invece lavora su contenuti e professionalità diversi: i prodotti, le opere, vanno dalla poesia alla fotografia, dall’aquarello classico alla modella 3d.
La nicchia di mercato è molto ampia: artisti.
Però Deviant Art ha un nome gotico, underground che punta naturalmente a sedurre un fascia precisa di artisti, gli artisti adolescenti, due nicchie di mercato importanti: gli artisti ed i giovani. Quindi le aziende che puntano a pubblicare pubblicità su Deviant Art sono sia aziende di software e sia aziende legate generalmente al mondo giovanile. Un micro macrocosmo di aziende che realizzano software, gadget elettronici, modelli digitali, screen saver, suonerie, calendari, libri, cataloghi cartacei delle proprie opere, stampa delle proprie opere in tiratura limitata per estimatori del genere.
Un micro macro cosmo in continua evoluzione dove ogni opera sembra la continuazione di un’altra, dove gli artisti si incontrano e si scambiano opinioni , commenti, suggerimenti. Una gigantesca community di artisti da cui è nata una idea grandiosa, progettare una opera collettiva realizzata con il contributo di un milione di artisti.
E per maggiori dettagli su questo progetto sintonizzatevi su Digital Life, ve ne parlerò nella prossima puntata.